standard-title Ozonoterapia OZONOTERAPIA Ciò che non può il farmaco, può l’Ossigeno Ozono. INDICAZIONI CLINICHE: Acne, Adiuvante nella chemio/radio terapia, Arteriopatie periferiche, Artrosi, Cefalee vascolari e tensive, Dolore cervicale e lombare, Ernia del disco, Fibromialgia, Gonartrosi, Herpes Simplex e Zoster, Infezioni antibiotico resistenti, Insufficienza venosa, Lombosciatalgia, Maculopatia, degenerativa, Malattie neurovascolari, Reumatismo articolare, Sindrome da affaticamento cronico, Ulcera arti inferiori

Ozonoterapia

OZONOTERAPIA Ciò che non può il farmaco, può l’Ossigeno Ozono. INDICAZIONI CLINICHE: Acne, Adiuvante nella chemio/radio terapia, Arteriopatie periferiche, Artrosi, Cefalee vascolari e tensive, Dolore cervicale e lombare, Ernia del disco, Fibromialgia, Gonartrosi, Herpes Simplex e Zoster, Infezioni antibiotico resistenti, Insufficienza venosa, Lombosciatalgia, Maculopatia, degenerativa, Malattie neurovascolari, Reumatismo articolare, Sindrome da affaticamento cronico, Ulcera arti inferiori

L’Ozonoterapia non provoca dolore

Ciò che non può il farmaco, può l’Ossigeno Ozono

Il Medico:
Dott. MARIO NATILI
  
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Ozonoterapia

L’Ozono è un gas formato da tre atomi di ossigeno generati attraverso il passaggio di una scarica elettrica in Ossigeno. È un energico ossidante e per gli esseri viventi è un gas altamente velenoso. È tuttavia un gas essenziale alla vita sulla Terra per via della sua capacità di assorbire la luce ultravioletta; lo strato di ozono presente nella stratosfera protegge la Terra dall’azione nociva dei raggi ultravioletti UV-C provenienti dal Sole.

L’uso di un gas a scopo terapeutico rappresenta una condizione del tutto particolare che richiede opportuni apparati e strumentazioni, adeguate conoscenze metodologiche e precise indicazioni terapeutiche.

L’Ossigeno è presente in natura in forma di molecola biatomica. Ciò significa che se immaginiamo un atomo di Ossigeno come una pallina da tennis, l’ossigeno che respiriamo è costituito da due palline da tennis unite, o meglio, molto vicine.

Quando un ambiente ricco di Ossigeno – ad esempio l’aria – viene sottoposto ad una scarica elettrica – ad esempio un fulmine – le strutture biatomiche di diverse molecole di Ossigeno si rompono per formare una nuova molecola triatomica, costituita da tre atomi di ossigeno uniti, cioè da tre palline da tennis. La nuova molecola prende il nome di Ozono. L’Ozono è un gas, come l’ossigeno, ma più pesante perché costituito da tre atomi ed è caratterizzato da un’estrema instabilità. Cosa significa? Significa che, una volta prodotta, la molecola triatomica di ozono tende rapidamente a rompersi per tornare ad essere una molecola biatomica di ossigeno – cioè due palline da tennis unite – e un atomo di Ossigeno singoletto,  cioè una pallina da tennis solitaria.

L’Ossigeno singoletto presenta una serie di caratteristiche e prerogative che qui, per ora, non si intendono valutare. Diremo solo che molti effetti dell’Ozono sono in realtà effetti dell’Ossigeno singoletto, che può essere considerato un “messaggero”dell’ozono.

Naturalmente anche l’Ossigeno rientra tra gli attori principali dell’Ozonoterapia e svolge un ruolo importante nel determinarne gli effetti terapeutici.

Ma non è tossico?

Contrariamente all’Ozono presente nello smog, l’Ozono utilizzato in medicina è prodotto a partire da ossigeno medicale puro al 99.6% che viene attraversato da una scarica elettrica. Non è possibile utilizzare l’ossigeno contenuto nell’aria a causa della compresenza di Azoto e la conseguente possibile formazione di Ossidi di Azoto.

Certamente l’Ozono, proprio per la sua naturale tendenza a rompersi in Ossigeno biatomico e Ossigeno singoletto, risulta tossico per le vie aeree (è uno dei temibili inquinanti che rende difficile la respirazione nelle nostre città) ma ottiene ben diversi risultati terapeutici quando viene somministrato all’interno di tessuti o sostanze dotati di sistemi antiossidanti. Gli antiossidanti hanno la funzione di proteggere dall’azione ossidante dell’Ozono, dell’Ossigeno singoletto e di altre sostanze ossidanti prodotte normalmente durante la nostra vita.

Il nostro organismo, ben allenato a vivere in un ambiente ricco di ossigeno come l’aria, ha sviluppato una ricchissima dotazione di sostanze antiossidanti diluite in una enorme quantità di acqua. Tutto questo rende possibile quello che in medicina viene definito il “Paradosso Ozono”: cioè un gas tossico per le vie aeree diventa terapeutico per altre vie di somministrazione.

Come viene prodotto?

L’Ozono deve essere prodotto poco prima della sua somministrazione attraverso una macchina dotata di un elettrodo in grado di produrre una scarica elettrica appropriata. Infatti, a causa della naturale tendenza a ritrasformasi in Ossigeno biatomico e ossigeno Singoletto dopo solo 55 minuti il 50% del contenuto di Ozono è ritornato ad essere Ossigeno.

Per questo motivo non è possibile trovare in commercio fiale già pronte di Ozono, proprio perché dopo qualche ora dalla loro preparazione  sarebbero ritornate  fiale di Ossigeno!

Come altri farmaci, anche l’Ozono medicale può svolgere la sua azione in diverse concentrazioni che vengono determinate considerando di volta in volta variabili come la temperatura, la pressione, la velocità di flusso del gas. Ciò a causa della natura gassosa e della instabilità dell’Ozono. Tutto ciò impone l’uso di apparati estremamente precisi e dotati di strumenti di misura che monitorano continuamente la concentrazione. Infine, le macchine e gli ambienti dove si svolge l’attività terapeutica dovranno essere dotati di idonei strumenti di abbattimento dell’ozono prodotto in eccesso per evitare inconvenienti alle vie respiratorie.

Vie di somministrazione e patologie trattate

L’ozono non è una panacea ma per numerose patologie rappresenta una valida alternativa che permette di guarire evitando trattamenti invasivi o gravati da importanti effetti collaterali oppure quando altre terapie non abbiano dato i risultati desiderati.

Le patologie che si possono trattare con Ozonoterapia sono molto numerose, analogamente sono molte numerose le tecniche con cui si può somministrare l’Ozono. In generale possiamo distinguere:

  1. Via infiltrativa
  2. Autoemoterapia
  3. Ozonobag
  4. Acqua ozonizzata
  5. Olio ozonizzato

 

1. Ozonoterapia per via infiltrativa

La tecnica infiltrativa di somministrazione dell’Ozono rappresenta la modalità più utilizzata per il trattamento di patologie del disco intervertebrale, di patologie degenerative artrosiche sia vertebrali che articolari, di patologie degenerative tendinee come tendiniti e tendinosi  e per il trattamento, a fini estetici, della cellulite.

 

2. Ozonoterapia attraverso Autoemoterapia

Rappresenta la modalità storica attraverso cui l’ozono è arrivato in Italia circa 35 anni fa provenendo dalla Germania dove, ancora oggi, è il principale sistema di trattamento con Ozono. La tecnica prevede il prelievo di un piccolo quantitativo di sangue che viene raccolto in un’apposito contenitore contenete un anticoagulante. Successivamente il sangue viene posto a contatto con una miscela di Ossigeno-Ozono. Dopo circa due minuti il sangue subisce una serie di modificazioni biochimiche e viene quindi reinfuso. Questa terapia determina un miglioramento della microcircolazione e dell’ossigenazione periferica con indicazione al trattamento di tutte le arteriopatie, le ulcere periferiche da insufficienza venosa, le ulcere del piede diabetico, le ferite chirugiche e non chirurgiche con difficoltà alla cicatrizzazione, la maculopatia degenerativa senile forma secca, la maculopatia diabetica.

Molto spesso queste lesioni sono così avanzate ed invalidanti da obbligare a scelte chirurgiche demolitive. L’associazione di sacchetti di Ozono e Autoemoterapia ha permesso a molti pazienti di evitare l’amputazione degli arti.

Parallelamente si assiste ad un’aumentata capacità antiossidante da parte dell’organismo con una sensazione di benessere e di migliore resistenza allo sforzo, questo permette di utilizzare l’Autoemoterapia in tutte le patologie caratterizzate da senso di stanchezza, come la fibromialgia. Purtroppo questa caratteristica ne ha determinato l’uso come doping in tutti quegli sport caratterizzati da sforzo prolungato, come il ciclismo, il nuoto, il fondo podistico.

3. Ozonoterapia in cavità chiuse o attraverso sacchetti: Ozonobag

E’ un’altra tecnica storica che ha dimostrato la sua efficacia nel trattamento locale delle ulcere periferiche da insufficienza venosa, delle ulcere del piede diabetico, delle ferite chirugiche e non chirurgiche con difficoltà alla cicatrizzazione.

La somministrazione endovaginale trova un’importante indicazione nel trattamento della Candidosi vaginale.

4. Ozonoterapia attraverso acqua ozonizzata

L’Ozono viene fatto gorgogliare in acqua demineralizzata, l’ozono depura l’acqua da virus e batteri (è infatti utilizzato come disinfettante nelle piscine per ridurre la quantità di cloro) e accumulandosi all’interno dell’acqua può essere utilizzato come disinfettante sia su lesioni cutanee (ulcere, ferite, ragadi) che in infezioni delle mucose attraverso lavaggi (gastrite da Helicobacter Pylori, candidosi vaginali).

5. Ozonoterapia attraverso Olio Ozonizzato

E’ possibile utilizzare creme ed olio sottoposti a procedura di ozonizzazione, cioè esposti all’azione dell’ozono che ne modifica la struttura, caricandosi sul substrato oleoso. Tale substrato rilascia nel tempo l’ozono contribuendo a ossigenare la cute o la mucosa su cui viene spalmato. In questo modo si possono curare scottatureinfezioni cutaneeemorroidi in stadio inizialeulcere ferite. Alcune creme hanno invece un’uso più tipicamente estetico e anti aging.

L’olio ozonizzato, caratterizzato da un pungente e sgradevole odore, può essere utilizzato direttamente o invece incorporato su supporti cremosi uniti ad essenze profumate. Questi prodotti vengono correntemente commercializzati in tutte le farmacie rendendo più piacevole l’uso sia per il trattamento di patologie che al solo scopo estetico come creme da giorno o da notte.

 

 

Acne, Adiuvante nella chemio/radio terapia, Arteriopatie periferiche, Artrosi, Cefalee vascolari e tensive, Dolore cervicale e lombare, Ernia del disco, Fibromialgia, Gonartrosi, Herpes Simplex e Zoster, Infezioni antibiotico resistenti, Insufficienza venosa, Lombosciatalgia, Maculopatia, degenerativa, Malattie neurovascolari, Reumatismo articolare, Sindrome da affaticamento cronico, Ulcera arti inferiori

INDICAZIONI CLINICHE

 

Acne

L’acne è una malattia infiammatoria della pelle che si manifesta soprattutto sul viso, ma che può colpire anche altri parti del corpo, come le spalle, il dorso e la regione pettorale del torace. Soffre di acne circa l’80% dei giovani e i sintomi, a volte, possono essere molto evidenti: papule, pustole, noduli e comedoni (punti neri), con manifestazioni che possono variare anche a seconda del tipo di pelle. L’ozonoterapia si è rivelata un eccellente rimedio per questa patologia, dimostrandosi in grado di combattere la componente microbica grazie alle sue proprietà disinfettanti e battericide. 

 

Adiuvante Nella Chemio/Radio Terapia

La chemioterapia (nota anche come “chemio”) è un tipo di cura dei tumori che utilizza dei farmaci in grado di attaccare e distruggere le cellule tumorali. La chemio rallenta e, a volte, riesce ad arrestare del tutto l’evoluzione della malattia. Tuttavia, nel corso del processo terapeutico, possono essere danneggiate anche delle cellule sane (come, ad esempio, quelle dell’intestino) e questo può causare sgradevoli effetti collaterali. L’ozono ossigeno, ripulendo il sangue dalle tossine, può essere un ottimo adiuvante, anche al fine di contrastare le intossicazioni derivanti dall’uso dei farmaci.

 

Arteriopatie Periferiche

Le arteriopatie periferiche sono condizioni patologiche degli arti, per lo più inferiori, caratterizzate dall’ostruzione acuta o progressiva delle arterie a causa di emboli o placche aterosclerotiche. I sintomi compaiono in relazione all’aumento della richiesta di ossigeno al quale l’arto occluso non è in grado di far fronte. Nelle forme non acute può essere utile, in aggiunta ai farmaci, l’utilizzo della ozonoterapia per la sua capacità di migliorare l’ossigenazione dei tessuti ischemici.

 

 Artrosi

L’artrosi è una malattia cronica degenerativa delle articolazioni ad evoluzione progressiva. È tra le cause più comuni di sintomatologia dolorosa e colpisce circa il 10% della popolazione adulta. Percentuale che sale al 50% dopo i 60 anni di età. Le articolazioni più colpite sono generalmente quelle più sottoposte ad usura a causa del peso corporeo, come le vertebre lombari e le ginocchia. L’articolazione interessata presenta alterazioni della cartilagine, con assottigliamento, fissurazione e formazione di zone di osteosclerosi nelle aree di carico. 

 

Cefalee Vascolari E Tensive

Con il termine cefalea si comprendono tutte le forme dolorose localizzate a livello della testa. Le cefalee si distinguono in primarie e secondarie: le prime sono quelle che non hanno una causa conosciuta, mentre le seconde sono il sintomo di un’altra patologia. Le cefalee vascolari sono per lo più di origine vasomotoria mentre le cefalee di tipo tensivo sono per lo più dovute a posture errate della colonna cervicale (ad esempio: studenti o lavoratori davanti al computer), eccessivo stress, problemi psicologici, stati ansiosi e depressivi.

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